Chi è un clandestino? O una rifugiata? Cosa differenzia l’integrazione dall'accoglienza? Quali logiche si nascondono dietro l’uso del termine “sicurezza”? Le parole della migrazione sono quelle che riflettono, più di altre, la “risemantizzazione” che l’attenzione dei media e il cambiamento culturale in atto hanno imposto al linguaggio comune in fatto di migranti, rapporto con lo straniero, asilo ecc. Il volume, che ospita contributi di studiosi di vari ambiti disciplinari, si presenta come una sorta di “dizionario ragionato” che include termini vecchi e nuovi diffusi nella comunicazione sociale e nell’uso corrente, tracciandone lo sviluppo nella diacronia fino alle più recenti evoluzioni semantiche e frequenti mistificazioni.