Il libro è il diario di don Carlo Aversano, parroco di Casal di Principe nella parrocchia del Santissimo Salvatore dove ebbe come viceparroco il giovane Peppino Diana – poi ucciso dalla camorra – e con cui fece vita comunitaria e che nel libro viene più volte richiamato. Parroco per 44 anni don Carlo racconta sul filo della memoria le intense esperienze vissute in un tranquillo paese rurale che si trasforma in anonima periferia napoletana con la presenza invasiva della camorra. Una straordinaria e commovente testimonianza di una esperienza di prete che vive oggi “il silenzio assordante di parroco messo a riposo”.