Questo libro, frutto di un’ampia ricerca condotta su numerose province dell’Emilia-Romagna e basata in larga parte su materiale inedito, colma una significativa lacuna nella storiografia sul fascismo e sulla Repubblica sociale italiana. Al centro dell’indagine sono le vicende di donne che, durante gli anni della guerra civile, scelsero di aderire al fascismo e di sostenere il Duce, arrivando in alcuni casi a rendersi protagoniste di delazioni, denunce e tradimenti. Accanto a loro, emergono le storie di donne che subirono, spesso per paura, gli effetti della propaganda della Repubblica sociale italiana. Attraverso documenti, testimonianze e vicende individuali, il volume restituisce una pagina dolorosa della storia italiana, ancora in parte inesplorata, e invita a riflettere sulla persistenza della memoria fascista e sui rischi dell’intolleranza e della xenofobia nel presente.