La Bibbia può ancora sorprendere, emozionare, far sorridere. Può aprire squarci inattesi e vitali anche attraverso registri arguti e ironici. Le Scritture mettono continuamente in crisi la presunzione di sapere già tutto e il logoramento dell’abitudine, adottando una strategia narrativa che spiazza il lettore, lo disarma e lo riattiva. L’ironia, lungi dall’essere una sovrastruttura un umorismo sottile, serissimo, spesso destabilizzante. La novità dello sguardo nasce dall’incontro di più prospettive: quella di una donna, di una cristiana, di una pastora battista, capace di leggere Antico e Nuovo Testamento lasciandosi attrarre dall’umorismo divino che attraversa le stravaganti vicende umane. Ne emerge una Bibbia viva, pungente, sorprendentemente attuale, capace di contagiare anche il lettore più serio o più musone. Un libro che invita a tornare alle Scritture non per confermare ciò che già sappiamo, ma per lasciarci ancora una volta meravigliare.