Per una antropologia della creaturalità

Per una antropologia della creaturalità

120 pagine

Collana: Formazione e teologia Autori: Carla Canullo, Fabiola Falappa, Sergio Labate, Roberto Manciniisbn: 978-88-6124-126-8

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Una delle più grandi forme di povertà culturale e spirituale del nostro tempo è l’ignoranza antropologica, cioè l’oblio o l’aperta negazione della verità umana. Più restiamo inconsapevoli della realtà profonda del nostro essere e più tendiamo a violarla, a disgregarla, a eluderla. Occorre quindi la ripresa corale e interculturale di una ricerca che - dalla teologia alla filosofia, dalle scienze umane alle scienze naturali - sappia riconoscere i tratti costitutividella nostra umanità. Nella direzione di questa sapienza antropologica si muove la proposta elaborata da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane dell’Università di Macerata e qui presentata. Oltre le prospettive che riportano l’identità umana alla natura, o alla cultura, oppure all’intreccio tra le due dimensioni, sembra che non resti altro che una terra di nessuno. Gli autori del volume si inoltrano in questo spazio apparentemente vuoto giungendo invece a chiarire il senso, il progetto e le implicazioni di un’antropologia della creaturalità. Il percorso del testo si snoda attraverso l’approfondimento tematico di una costellazione di categorie come creatura, nascita, persona, anima, cuore, coscienza morale, ragione, spirito, corporeità, dono, disponibilità, speranza. Emerge da queste pagine il disegno di una via nuova in antropologia, che prefigura una consapevolezza più nitida, ricca di sviluppi che interessano la metafisica come la teologia, l’epistemologia come le scienze umane, l’etica come la politica.

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