Gesù e i messia d’Israele

Gesù e i messia d’Israele

Il messianismo giudaico e gli inizi della cristologia

212 pagine

Collana: Oi christianoi Autori: Annalisa Guida, Marco Vitelliisbn: 978-88-87324-93-8

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Qual era il quadro delle speranze messianiche al tempo di Gesù? Quanto ad esse è debitrice la riflessione cristologica dei seguaci del Maestro di Nazareth e in che misura, invece, se ne distacca? Gesù ha realmente rivendicato per se stesso un’identità messianica? La necessità di ripensare la questione messianica tra II secolo a.C. e I secolo d.C. si è fatta più forte alla luce degli studi sui manoscritti qumranici e della rivalutazione della letteratura apocrifa. La nuova documentazione gha fatto emergere una realtà giudaica estremamente variegata anche sul piano delle concezioni messianiche. Di qui l’abbandono dell’idea tradizionale di un messianismo giudaico monolitico con cui la fede in Cristo sarebbe entrata da subito in rotta di collisione e l’esigenza di reimpostare ab imis il problema delle origini della cristologia. Sorge, dunque, una domanda che attraversa la storia per investire il presente delle relazioni tra ebrei e cristiani: la questione messianica costituisce realmente l’oggetto dell’eterno conflitto tra giudaismo e cristianesimo o, piuttosto, la sua amplificazione non è altro che un cliché occidentale, radicato nelle scelte teologiche ed apologetiche della cristologia primitiva e del giudaismo rabbinico? Il volume raccoglie i contributi della "II Giornata di studio sulla storia del Cristianesimo" organizzata dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (sez. San Luigi) in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e con il Dipartimento di Discipline storiche dell’Università "Federico II". Gli interventi, alcuni dei quali ad opera dei più autorevoli studiosi italiani di giudaismo e cristianesimo antichi, si distinguono per rigore scientifico, chiarezza espositiva ed attenzione ai risultati della più recente ricerca

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