Accogliere la Bibbia come Parola di Dio significa riconoscere nel libro ispirato il punto di approdo di un processo umano-divino in cui confluisce, con il mistero di un Dio che si è fatto libro (cf. Sir 24,22) e carne (Gv 1,14), la testimonianza di più generazioni di credenti. La Bibbia è quindi parola dell’uomo e di Dio che chiede di essere capita e creduta, studiata e pregata. Lo scriba che vuole diventare discepolo (Mt 13,52) deve perciò ricercare nel significato storico-letterale, e mai senza di esso, quel senso profondo che riconduce il testo sacro allo Spirito, ispiratore e interprete delle Scritture. La fede, che crede il Cristo «presente nella sua Parola», ha spinto la Chiesa a elaborare diversi metodi d’interpretazione e di uso della sacra pagina, per comprenderla «nello stesso Spirito in cui è stata scritta» (DV 12). La lectio divina, come lettura sapienziale dove la Parola introduce alla Parola, vuole perseguire questo risultato, cercando di raggiungere in Cristo la pienezza di senso e di compimento. La collana ospiterà studi, rigorosi nel metodo e accessibili nella forma, con un approccio bilanciato di conoscenza esegetica e di lettura spirituale per il nutrimento e la consolazione di quanti vogliono gustare la parola.